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il debutto ufficiale la prima battaglia


1.

Le eliminatorie della Hagun Academy per le selezioni del Seven Star Sword-Art Festival iniziarono il lunedì, una notte dopo i fatti avvenuti con Rebellion.

[Finalmente ci siamo! Nel programma del giorno di apertura abbiamo un Rango B dei nuovi studenti, una ragazza discendete del grande eroe Ryouma Kurogane: la prima battaglia per il contendente Shizuku Kurogane!]

Questo annuncio da parte di un membro del club radiotelevisivo della Hagun Academy fu accolto da molti studenti che seguivano le notizie su Shizuku, la seconda miglior studentessa del primo anno.

[Il suo avversario è uno studente del terzo anno che si è esibito nel match interscuola invernale dello scorso anno contro Yamamichiyuki Azuchi, rappresentante al Seven Stars della Donrou Academy. È un cavaliere di rango C che tutti si aspettano di vedere nel festival di quest’anno, il contendente Shigenobu Suga! La giovane matricola dovrò affrontare un cavaliere così esperto, un duro debutto per lei. Questa supernova della prossima generazione mostrerà la sua forza? Bene, il campanello d’inizio ha suonat…cosa? Suga ha già cominciato lo scontro!!

Un Device a forma di doppia spada crepitò di elettricità tra le mani di Suga.

«Peccato, “supernova”! Il mio elemento è il fulmine, quello più efficace con l’acqua che usi. È un peccato che io sia il tuo avversario, ma la fortuna è dalla mia parte. Hakuraijin!»

«Shouha Suiren!»

Con un’espressione trionfante, suga lancio uno squarcio di fulmini con l’immobile Shizuku. La ragazza si difese usando la sua barriera d’acqua, che bloccò senza alcun problema la potente scarica elettrica.

«C-che cosa?!»

[I-in qualche modo, il lampo sembra non aver effetto. Orekisensei, sa spiegarmi cosa è successo?]

[*cough cough* Probabilmente è acqua ultrapura.]

[Acqua ultrapura?]

[Sì… Siamo tutti portati a pensare che l’acqua sia debole contro l’elettricità, giusto? Nella realtà dei fatti, non è proprio così. L’elevata conduttività elettrica dell’acqua è dovuta agli ioni e ai microbi in essa presenti. Meno di questi ‘fattori esterni’ sono presenti, meno l’acqua è conduttiva, fino a raggiungere un livello privo di qualsiasi scoria. L’acqua ultrapura, in sostanza, non ha elementi che conducano elettricità, per cui è perfettamente isolante in tal senso.]

[Ah… e perché tutti gli utilizzatori dell’acqua non usano questa tattica?]

[Non è che non lo fanno, non possono. Rimuovere completamente le impurità fino al livello degli ioni è come setacciare un grammo d’oro in un deserto di sabbia. Solo un Blazer con un controllo magico elevato come Shizuku-san è in grado di fare una cosa del genere. Se un qualsiasi altro Cavaliere provasse a copiare questa tecnica, si friggerebbe il cervello poco dopo aver cominciato. *cough* Come ti aspetteresti dalla seconda miglior studentessa del primo anno…*Buaaaarflll*!!!]

[Whoa! Questa è la terza volta che vomita sangue oggi. S-sta bene, Oreki-sensei?]

[Aah, io-io sto bene. Se prendo le mie medicine mi sistemo…Aah, ora va meglio…]

[Oreki-sensei! Oreki-sensei! La medicina la sta facendo delirare! Sta davvero bene?]

[Sto bene è solo qualcosa per affrontare questa malattia.]

[Sensei, sta diventando veramente palli…]

Mentre i cronisti continuavano la loro caotica discussione, Shizuku sembrava totalmente insensibile agli attacchi elettrici. Non solo, sorrise al suo avversario serenamente.

«Accidenti, se quest’acqua è veramente così, devo stare distante.»

«E come intendi ritirarti con i piedi congelati a terra?»

«Cos…?»

«Suiroudan!»

Shizuku sparò una sfera d’acqua del diametro di trenta centimetri dalla punta di Yoishigure, che colpì in piena faccia l’avversario inglobandogli l’intera testa. Suga cercò di tirare o staccare il globo ma, non essendo solido, non permetteva alcun appiglio. Cercò disperatamente aria, artigliando il liquido, non facendo altro che schizzarsi e terrorizzarsi ancora di più. In poco tempo i polmoni di Suga consumarono tutta l’aria rimasta, e quando le sue braccia si afflosciarono, Shizuku finalmente lo liberò dalla sua prigione. Suga crollò sul pavimento del ring e allo stesso tempo l’arbitro dichiarò il vincitore.

«Shigenobu Suga non può più combattere! Il vincitore è Shizuku Kurogane!»

[Il primo match è concluso. Con un attributo all’apparenza più debole il contendente del primo anno Kurogane ha conquistato una schiacciante vittoria sull’avversario.]

Tossendo modestamente, Shizuku volse lo sguardo e restituì un piccolo gesto ad Ikki, che la salutava felice dai primi posti del pubblico.

«Niente di particolarmente difficile, dopotutto.»

La ragazza rivolse quindi la sua attenzione al quadro di valutazione che spiccava sopra gli spalti dell’arena.

Arriverà presto un momento in cui potrò sistemare tutto…

2.

Mentre Shizuku stava combattendo nell’arena numero quindici, un numero quattro volte superiore di spettatori si era riunito nell’arena numero sette dove la Principessa straniera, Stella Vermillion, la più promettente matricola della Hagun Academy, stava sostenendo il suo primo incontro.

«Vai! Momotani!»

«Sei imbattile negli scontri ravvicinati, distruggila!»

«Facci vedere di cosa è capace uno studente delle classi più avanzate!»

[Che incredibile incoraggiamento dalla tifoseria. Conosciamo tutti le doti del contendente Momotani che è tra i primi dieci studenti della scuola, Heavy Tank! Farà vedere anche oggi la sua mossa finale cha fatto saltare fuori dallo stadio parecchi avversari? Quella carica a testa bassa, peculiare del suo Device, Goliath?]

Takeshi Momotani, un gigante alto un metro e novanta e robusto come un masso, era l’avversario di Stella per il primo incontro. Sotto pressione a causa delle urla provenienti dalla sua sezione di tifosi nel pubblico, abbassò pesantemente il suo corpo corazzato in una presa d’assalto, puntando una spalla contro l’avversario. Tuttavia, dopo aver preso posizione, non si mosse di un millimetro.

«Ehi! Che hai, Momotani? Buttala fuori come al tuo solito!»

«Quella ragazza ha perso con un ripetente di Rango F.

Qualcuno forte come te non avrà nessun problema, dai!»

Facile parlare per voi, ma questa tizia…

I suoi amici e compagni di classe lo stavano incitando, ma il ragazzo stava guardando l’anello di fiamme che si espandeva sul ring. Stella, la sua avversaria, stava al centro di quell’anello, con un vestito di fiamme ardenti intorno al suo corpo e il calore del suo Dragon’s Breath stava cuocendo Momotani dentro la sua armatura, nonostante i dieci metri abbondanti che li separavano. Combattere contro un simile avversario significava gettarsi di propria volontà all’interno del cratere di un vulcano attivo. Stella Si rivolse ad un Momotani completamente pietrificato.

«Pare che tu abbia più cervello di quelli che sono al sicuro lassù, dietro di te: questa è una vera battaglia e, se ti precipiti a capofitto senza pensare, non te ne uscirai solo privo di energie, come in un duello di allenamento, con Device in forma illusoria. Sapendo ciò, pensa bene alla tua prossima mossa.

«… io… mi arrendo.»

Se fosse a causa della sua esitazione o del ragionamento appena espresso dall’avversaria, Momotani prese la sua decisione.

[Wow…cos…Il contendente Momotani, senza aver fatto un passo, si ritira dal duello.]

[Ahahahah… Che figuraccia! Vergognoso… ma almeno è stato saggio.]

Alla decisione di Momotani, un’insegnate minuta in abiti rossi, rise in modo rozzo dalla sua postazione tra i commentatori.

[Cosa intende, Saikyou-sensei?]

[Non c’era modo che lui potesse sconfigger quel mostro, dopotutto. A meno che non lo si voglia far bruciare fino alla morte. Non poteva farlo ma, comunque, arrendersi prima di fare una singola mossa è davvero ridicolo. Saggio, ma ridicolo.]

[Uhm, Saikyou-sensei, penso dovresti andarci cauta con le tue parole…]

[Perch… E queste chi sono? Ihhh, che facce cattive! Io scappo, addio!]

[A…aspetti, Sensei! Ci sono ancora degli incontri da commentare! Diamine…Attenzione ci è arrivata una notizia dall’arena quindici. Un’altra studentessa del primo anno, Shizuku Kurogane, ha ottenuto una vittoria schiacciante sul suo avversario del terzo anno, Shigenobu Suba! Ma che portenti le matricole di quest’anno. Hanno completamente soverchiato gli studenti più anziani. Forse quest’anno riusciremo a puntare alla cima del Sette Stelle, finalmente.]

Stella stava lasciando lentamente il ring, mentre apprese della vittoria di Shizuku.

Beh, di sicuro quella sorellina dalla mente malata non poteva certo perdere contro un avversario di così scarso valore.

3.

«Stella, congratulazioni.»

Ikki salutò Stella mentre tornava nella stanza del dormitorio, dopo che era terminato il primo giorno di eliminatorie. La sua risposta fu fredda, ma da come storse il naso, almeno sembrava averlo sentito.

«Beh, si suppone che se io incontri un avversario del genere, non possa far altro che vincere.»

«Temo di non essere riuscito a venire a vedere il tuo match, dopotutto.»

«Ho semplicemente qualcosa di superfluo, come al solito.»

«Ma mi spiace comunque di non essere riuscito a venire.»

«…sono io quella dispiaciuta, qui.»

«Eh? Cosa hai detto?»

«N-niente. Non potevi certo farci nulla se il mio incontro e quello di Shizuku erano allo stesso orario, ma la prossima volta vieni a guardarmi.»

«Certo, certo. Comunque, non sei tornata un po’ tardi per aver finito così in fretta?»

«La mia battaglia è stata deludente. Non sapevo come sfogare

la frustrazione e quindi sono andata ad allenarmi un po’.» «Capisco. È davvero meraviglio che tutti voi tre abbiate vinto.»

Infatti, anche il match di Arisuin si era disputato nell’arena quindici, subito dopo quello di Shizuku. Il ragazzo sconfisse il suo avversario del secondo anno di Rango E in dieci secondi netti. Sebbene Arisuin si descrivesse come svantaggiato in un combattimento diretto, la sua esibizione mostrava che, per una ragazza col potenziale si Shizuku, valeva la pena essere sua compagna di stanza.

«Ho visto la forza di Alice contro Rebellion, ma lui trova che passare all’attacco sia spiacevole e quindi ha tenuto segreta la sua abilità offensiva. Sarebbe un avversario ostico per te, Ikki.»

«Non voglio perdere, non importa chi sia il mio avversario.

Non dovresti preoccuparti delle altre persone.»

«Ahahah. Immagino sia così.»

Ikki riportò la sua attenzione sulla partita che stava guardando alla TV, prima che Stella entrasse in camera. In quello scontro c’era il suo avversario, Shizuya Kirihara.

«Stai ancora guardando quella registrazione? Non è la stessa che hai studiato per tutta la giornata di eri?»

«Si. Pensavo che avrei dovuto capire le sue mosse meglio che potevo.»

La registrazione era una parte di dati che aveva chiesto e ottenuto dalla presidentessa del Club di Giornalismo, Kagami Kusakabe. Era stato girato durante il primo scontro allo Sword-Art Festival dello scorso anno. In esso, Kirihara circondava il suo avversario e sparava frecce in continuazione. Quello sfortunato ragazzo continuò a cercare stupito Kirihara per tutto il ring, finché non crollò a terra per la pesante emorragia, incapace di reagire, nonostante Kirihara fosse lì in piedi. Perché? Perché l’avversario non poteva vederlo.

«Una non percepibile tattica di mimetismo invisibile, che maschera la tua presenza all’avversario: Invisible Area. Questo è il potere del suo Device, Oborotsuki.»

«Non ti aiuterà, non importa quanto tu guardi quel video.»

Stella fissò sprezzante lo schermo e Ikki capì il suo stato d’animo. Il contenuto della registrazione era irritante: invece di uno scontro sembrava più un tiro al piccione all’interno di un poligono di tiro.

«Tuttavia, è un metodo sicuramente efficace: non si è fatto un graffio per tutto l’anno in tutte le battaglie che ha sostenuto. Kirihara-kun è forte.»

«Ma non è strano? Quel tizio ha combattuto nello Sword-Art Festival, l’anno scorso. Eppure, non è riuscito a diventare il Campione. Se fosse così forte come dici tu, lo sarebbe stato. Quindi, contro qualcuno deve aver perso.»

«Si, al secondo turno… per ritiro.»

«Per ritiro?!»

«Kirihara-kun non ha combattuto un avversario che poteva sconfiggere la sua Invisible Area. Ha un’abilità estremamente potente, ma contro gli attacchi ad ampio raggio è del tutto indifeso. Kirihara-kun non può competere con persone del genere…tu, ad esempio, puoi far diventare il terreno di scontro un mare di fiamme, giusto?»

«Capisco. Può essere invisibile quanto vuole, ma non può essere immateriale. Lo potrei bruciare vivo all’istante anche se non sapessi dov’è.»

«Esattamente, quindi non ha motivo di competere contro qualcuno come te. Oltretutto, a causa del suo stile di combattimento inappropriato ad un cavaliere, si è guadagnato il soprannome di Cacciatore, Hunter.»

«Mmm… non mi sembra un soprannome di cui andare fieri. Non ho mai affrontato avversari contro i quali non potessi a vincere, e se non riuscivo mi rimproveravo da sola per questo. In confronto, quel ragazzo è un codardo. Ma capisco perché tu pensi sia il peggior avversario che ti potesse capitare.»

«Esatto. Lui è il mio nemico naturale.»

Kirihara era forte solo finché stava al sicuro. Oltretutto il suo stile di combattimento provocava del dolore assolutamente non necessario agli avversari, finché non li colpiva con il colpo finale. Tutto ciò sconvolgeva Stella, il cui stile verteva sul confronto onesto da pari a pari. Ikki, per sconfiggere Invisible Area, necessitava di una tecnica a medio-ampio raggio, che non possedeva. Certo, aveva un’abilità di spada impareggiabile, un corpo tonico e scattante, tecniche di combattimento inavvicinabili per la maggior parte delle persone, ma tutto ciò aveva un punto debole: era avvantaggiato solo nel corpo a corpo. Il Device di Kirihara, Oborotsuki, era un arco, un’arma a lunga gittata, quindi il Cavaliere poteva sempre fare la prima mossa. E, più di ogni altra cosa, l’asso nella manica di Ikki, Ittou Shura, poteva essere usato solo una volta al giorno e per un solo minuto. Questo, insieme alla capacità di rendersi completamente invisibile, metteva Ikki in una posizione di estremo svantaggio.

«Va tutto bene, Ikki.»

«Non sei preoccupata?»

«Non proprio. Non mi preoccupo per te, quanto più per il fatto che se tu non vinci la battaglia, io dovrò diventare una delle sue fidanzate. Essere la tua schiava è già umiliante di per sé, ma non riuscirei proprio a sopportare di essere avvicinata da quel codardo ragazzetto con la sua faccia compiaciuta. Mi viene da vomitare al solo pensiero.»

«Guarda che sei tu quella che ha accettato la sfida su due piedi, senza chiedere niente. Non è carino addossare tutta la responsabilità a me, ora. Oltretutto, ti avevo anche chiesto di lasciare perdere.»

«Ma…ma… Mi dava fastidio vederti trattato così.»

«Ma…cosa?»

«Niente!»

Non so per quale assurda ragione, ma pare che lei voglia che io vinca.

«Comunque, non ho bisogno delle scuse di Kirihara-kun, ma di sicuro non voglio che tu mi veda sconfitto da lui.»

«Hai un piano?»

«Si.»

Lo disse senza alcuna esitazione. Kirihara era uno dei migliori della generazione di Ikki, un avversario che aveva un’abilità straordinaria e che l’anno precedente aveva rappresentato la scuola in un’importante esibizione. Arrivare al Festival quest’anno sarebbe stato alquanto complicato. L’insegnante Oreki aveva detto che avrebbero dovuto passare dieci o forse più incontri. Ciò significava che, a seconda del numero dei partecipanti, si sarebbe potuti arrivare a disputare anche venti incontri prima di essere certi di poter approdare al Festival per rappresentare la scuola. Inoltre, viste le condizioni imposte ad Ikki, se veniva battuto al suo primo incontro, avrebbe potuto non avere altre chance. Se fosse stato battuto l’indomani, tutto ciò in cui credeva sarebbe stato inutile. Non poteva permetterlo.

«Vincerò di sicuro.»

Il suo tono era leggermente diverso ma, sentendo quelle parole, Stella si sentì soddisfatta. Infatti, prima di tornare in stanza, Arisuin l’aveva fermata chiedendole di controllare se Ikki fosse nervoso per il suo match, ma vedendolo così sicuro, Stella si convinse che non c’era da preoccuparsi. Dopotutto lei conosceva la forza di Ikki meglio di chiunque altro. 

«Bene, quindi è deciso. Batterai quel ragazzo. Pensavo avessi già gettato la spugna.»

«No, no. Decisamente non ho gettato la spugna.»

«Comunque, non è ora di cena? Sto morendo di fame.»

«Giusto, ho visto questo video più che a sufficienza. Andiamo a mangiare.»

«I giapponesi di solito mangiano cotolette di maiale e curry prima di eventi importanti, giusto?»

«Eh…no. Non abbiamo quel tipo di usanza. Dei noodles,

come al solito, andranno bene.»

Mentre due persone lasciavano il dormitorio per andare alla mensa della Hagun Academy, il primo giorno delle eliminatorie per il Seven Star Sword-Art Festival si concluse.

4.

[Scusa Kurogane. Non credo potremmo rimanere ancora amici]

Ikki si svegliò a causa di un sogno terribile. Le sue mani erano strette a pungo e aveva i palmi sudati.

Perché ho sognato ciò che è successo lo scorso anno?

Quelle parole di scuse risuonavano ancora nella mente di Ikki. Non sarebbe più riuscito a dormire, quindi per rinfrescarsi le idee decise di alzarsi. Scese dalla branda superiore del letto a castello e uscì dalla stanza, stando attento a non svegliare Stella, che stava ancora dormendo profondamente.

Un po’ presto stamattina.

L’aria fresca all’alba era pungente, ma visto che era ancora aprile era una piacevole brezza, adatta a schiarirsi la mente.

«Sul serio, mi domando perché diavolo dovrei ricordarmi di una cosa del genere adesso.»

Quanto tempo prima avevano già cominciato a girare quelle voci? Quando sono diventato lo studente solitario da evitare perché non poteva combattere a causa della scusa “gli mancano le abilità, è pericoloso per gli altri fare pratica con lui.”? Non ebbi scelta, persino i pochi che mi avevano visto combattere cominciarono a sospettare di me.

[Il dirigente tiene d’occhio chiunque si avvicini a quel ragazzo.]

[Stare vicino ad Ikki, ci causerà solo guai.]

«Questo mi ricorda che successe proprio qui.»

Ikki guardò attraverso una finestra del corridoio che percorreva il dormitorio, sotto la quale si stendeva una piccola piazza. Tornò con i ricordi a quando tutti ormai avevano cominciato ad evitarlo, tutti tranne il suo vecchio compagno di stanza, e si sentì chiamare da una persona durante il pranzo. Quella persona era Shizuya Kirihara, il miglior studente della classe di Ikki e la superstar che aveva fatto il suo esordio al Sette Stelle nonostante fosse solo una matricola.

In verità, Ikki aveva già notato Kirihara e non gli era piaciuto. A differenza degli altri studenti che semplicemente gli stavano alla larga, Kirihara “senza riferirsi direttamente a lui” continuava a lanciare frecciatine accusatorie a gran voce con i suoi amici durante le lezioni o ogni volta che capitavano per caso negli stessi spazi. Alludeva a gossip o fatti incresciosi, veri o falsi che fossero, con lo scopo apparente di deriderlo.

Perché? Ikki non ricordava di aver fatto niente che potesse portare ad un tale comportamento da parte del ragazzo. Giunse alla conclusione che probabilmente era fatto così, dato che nessuno difendeva Ikki, allora lui era un bersaglio facile per aumentare la propria popolarità. Finché un giorno le cose sfuggirono di mano.

[Per quanto pensi di far perdere tempo e risorse ai nostri insegnanti? Vuoi che la tua abilità venga riconosciuta da tutti, no? Allora battiti con me, qui ed ora, davanti a tutti.]

Se Ikki avesse combattuto contro Kirihara in quel frangente, se avesse sconfitto lo studente più promettente dell’accademia davanti a tutti quei testimoni di sicuro gli insegnanti avrebbero dovuto riconoscergli il merito e la forza. Tuttavia, non accettò l’invito. Erano a scuola e utilizzare i Device fuori dalle aree permesse era contro le regole. Ikki sapeva che il Dirigente in carica era molto vicino alla casata Kurogane, quindi un comportamento del genere avrebbe immediatamente portato alla sua espulsione. Questo era l’obbiettivo di Kirihara. Non ultimo c’erano molti insegnanti nella piazza, la maggior parte dei quali trattava Ikki come un reietto proprio per non dare contro al Dirigente. Capito ciò, Ikki espresso il rifiuto all’invito di Kirihara e cominciò ad andarsene.

[Dai, sono preoccupato per te. Voglio aiutarti, come compagno di classe.]

Kirihara invocò Oborotsuki e colpì Ikki dritto alla schiena. Ikki non disse niente e non evocò il suo device. Rimase sorpreso dalla condotta di Kirihara, ma nessun insegnate o studente disse niente. Fu in quel momento che il ragazzo realizzo quanto fosse veramente isolato. Gli insegnanti ovviamente si aspettavano una reazione da parte di Ikki, al primo accenno di voler utilizzare il Device l’avrebbero riferito e lui sarebbe stato espulso: il modo migliore per poter adempiere alla richiesta della casata Kurogane di non permettere in alcun modo di far promuovere Ikki. Lui lo sapeva, e subì in silenzio. Subì uno, due, dieci, trenta colpi. Tutti senza emettere un suono o evocare Intetsu. Se li avesse evitati avrebbero potuto dire che aveva avuto l’intenzione di combattere e il risultato sarebbe stato scontato: espulsione. Ikki permise alle frecce di Kirihara di colpirlo, finché non cadde a terra svenuto. Il suo evidente rifiuto di combattere fu catturato dalle telecamere di sicurezza della scuola e nessuno ebbe modo di obbiettare qualcosa. Ma la punizione per Kirihara fu semplicemente un blando ammonimento da parte della dirigenza. Era così chiaro che le due parti si erano messe d’accordo, ma anche in quel caso nessuno fece nulla. 

«Ti conviene pensare al fatto che è inutile buttare via gli anni così.»

Quelle situazioni non si fermarono a quell’episodio, ma divennero più subdole. Molti studenti fecero diventare la vita di Ikki miserabile. Pian piano l’atmosfera intorno a lui si faceva sempre più fredda e solitaria. Veniva denigrato dagli studenti, ignorato dagli insegnanti e deriso dal gruppetto di Kirihara. Arrivò il momento in cui anche il suo unico amico, il suo compagno di stanza dovette lasciare l’alloggio, con un’espressione abbattuta sul volto. Ikki non disse niente, ma ricordava ancora chiaramente la rabbia provata in quel momento. Dopo quell’episodio, smisero di parlarsi. Se il suo ex-compagno avesse iniziato una conversazione, non sarebbe stato in grado di ignorarlo ma, dato che lui non lo fece, Ikki si limitò ad ignorarlo diligentemente.

L’amico avanzò all’anno successivo e lui non lo vide più.

Perché ho rifatto questo sogno dopo così tanto tempo?

Ikki ormai ci aveva messo una pietra sopra e non era tipo da perdersi nei suoi pensieri superflui. Doveva essere l’avvicinarsi dell’incontro con Kirihara, probabilmente. Niente a che fare con il presente, il vecchio Dirigente se n’era andato e nessuno stava più denigrando Ikki. Ora era tutto sulle sue spalle. La flebile luce dell’alba illuminò il viso dell’aspirante cavaliere, le forme delle finestre si stagliarono sul lungo corridoio, dichiarando che il giorno era finalmente cominciato.

Era l’alba del giorno delle eliminatorie del blocco H. Quel giorno, tutto ciò che era Ikki Kurogane, sarebbe stato messo alla prova.

5.

La scuola continuò come al solito quella mattina, dato che le eliminatorie si sarebbero svolte nel pomeriggio, dopo pranzo, fino alla sera. L’orario della battaglia di Ikki era fissato per l’una e mezza di pomeriggio. Era uno dei primi combattimenti, un orario delicato perché appena dopo pranzo con ancora il cibo nello stomaco, così Ikki decise di limitarsi ad una semplice porzione di gelatina alla caffetteria della scuola. Accompagnato da Stella, Shizuku e Arisuin si stava lentamente dirigendo verso l’arena numero quattro, il luogo del suo incontro. 

Era ancora l’una e dall’interno del campo si sentiva ancora che il match precedente a quello di Ikki era tuttora in corso di svolgimento. I contendenti dovevano presentarsi in anticipo di dieci minuti rispetto all’orario previsto e quindi aspettare in un camerino, per cui rimanevano ancora venti minuti. Ikki si sedette nell’atrio di ingresso per un momento e si guardò intorno, osservando persone che probabilmente erano amiche che se le davano di santa ragione. Stella e Shizuku, si sarebbero comportate in ugual maniera, dopotutto.

«Credo che andrò in camerino un po’ in anticipo.»

«Eh? Non vuoi guardare qualche match prima?»

«No, ho bisogno di concentrarmi.»

Ikki era già mentalmente pronto ad affrontare Kirihara. Non voleva perdere la concentrazione acquisita.

«Bene, vado.»

«Vedi di vincere, Onii-sama. Credo in te.»

«Visto che ieri mi hai detto che vincerai, non mi aspetto niente di meno.»

«Stai attento, okay?»

Ikki fece un cenno di assenso verso i suoi amici e si avviò verso la scrivania della segretaria.

6.

«Ikki Kurogane della classe 1-1? La tua identità è stata confermata. Ecco il tuo datapad.» 

La receptionist femminile di fronte alla sala d’attesa completò le formalità di gara usando il suo terminale di computer.

«Dal momento che la prima partita sta finendo, ti spiegherò le regole per le battaglie delle eliminatorie. Queste battaglie usano lo stesso formato di combattimento effettivo del Seven Stars Sword-Art Festival: duelli uno contro uno. Non c’è un limite di tempo. La resa è consentita, poiché si tratta di un vero e proprio combattimento, i Device non saranno utilizzati in forma illusoria, quindi c’è la possibilità che le vite dei partecipanti siano in pericolo. Vari membri dello staff sono presenti nell’arena per prevenire tali incidenti e, a seconda della situazione, l’arbitro può anche interrompere la partita. Ciononostante, la sicurezza assoluta non è garantita. Tenendo conto di tale rischio, se si è determinati a partecipare, premere il pulsante “Sì” sul display del datapad. In caso contrario, premere il pulsante “No”. In caso decidessi di premere “No”, non potrai più partecipare alla lotteria delle eliminatorie, quindi scegli attentamente.»

Ikki premette “Sì” senza esitazione.

«Wahaha, un ragazzo che prende una decisione rapida…»

Una voce scherzosa fece girare Ikki, e in piedi dietro di lui c’era una ragazza minuta in un kimono bianco con motivi floreali e una haori rossa accattivante. Aveva caratteri di una ragazza innocente con un kimono allentato che non corrispondeva alla sua altezza, questa combinazione dava un’impressione terribilmente infantile, ma Ikki sapeva che non era una studentessa.

«Nene Saikyou-san, giusto?»

«Ohh, sai il mio nome?»

«Tutti in questa scuola conoscono il rappresentante delle Olimpiadi giapponesi dello scorso anno e il contendente del campionato KOK, la “Principessa Yaksha”.»

“KOK” era il “King of Knights”, una competizione tra Blazers in combattimento corpo a corpo. Era lo sport più popolare al mondo, si diceva fosse in grado di fare tre trilioni di yen nelle entrate delle trasmissioni in un anno. Tutti i Cavalieri sapevano chi era questa persona, che era al tempo stesso una stella e un’atleta attiva chiamata la più forte dell’Asia-Pacifico. Più tardi, divenne un argomento in molti talk show perché aveva una vita privata piuttosto infame. 

«Ma perché un professionista attivo come te si trova in un posto come questo?»

«Sono venuta ad incontrarti, Ikki Kurogane …-kun.»

«Me?»

«Sì, sì. Dal momento che Kuu-chan … ah, giusto tu la conosci come Shinguuji, mi stavo chiedendo che tipo di persona di rango F avesse battuto Kuu-chan. Volevo vederti con i miei suoi occhi, quindi sono qui per vederti.»

«Ohh … ma pensavo che l’accademia escludesse severamente l’accesso agli estranei.»

«Non è un problema, dopo che Kuu-chan ha licenziato gli insegnanti inutili, non ha aveva abbastanza aiutanti, quindi sono venuta per aiutare nel mio tempo libero dato che siamo della stessa generazione. Ho ricevuto un legittimo incarico di insegnamento.»

«Capisco, è così quindi.»

Ikki capì immediatamente, perché sapeva anche che il personale insegnante dell’ex presidente del consiglio di amministrazione era stato massicciamente ristrutturato nel momento in cui Kurono prese la sua posizione. Saikyou annuì.

«E poi, beh, volevo cogliere l’occasione per assaggiare dei giovani dall’aspetto delizioso … aspetta, forse non dovrei dirlo così? Ignora quello che ho appena detto.»

«Io-io non ho sentito niente.»

«Wahaha, mi piacciono gli uomini pieni di tatto, ragazzo, mi piacciono anche gli uomini galanti. Una decisione forte e pronta è molto attraente. Tutte le partite prima della scuola superiore richiedono una forma illusoria, quindi molti bambini si fanno prendere dal panico quando le loro battaglie si trasformano in splendidi duelli all’ultimo sangue, giusto?»

Il combattimento reale era sempre accompagnato da spargimenti di sangue. Anche nelle battaglie della lega KOK, non era raro vedere braccia e gambe tagliate e mandate in volo. Tali lesioni erano recuperabili tramite l’uso di capsule IPS, ma lo spettacolo di arti tagliati era ancora devastante. I nuovi studenti sarebbero stati naturalmente spaventati da tali immagini. Ikki scosse la testa, però.

«Lo sapevo già da quando decisi di diventare un cavaliere.»

«È naturale che la natura umana ti faccia perdere i nervi, ma il tuo coraggio è degno dell’unico su cui Kuu-chan ha messo gli occhi, e guardandoti da vicino, hai una faccia meravigliosamente carina. vero, ragazzo?»

In quel momento, il metro di distanza tra Ikki e Saikyou svanì. Eh?

Ikki era sorpreso che qualcuno si fosse così inaspettatamente avvicinato. Saikyou si era graziosamente appiattita contro il suo petto, e ora stava girando gli occhi su di lui in modo seducente.

«Che ne dici di una lezione speciale stasera nella mia stanza…»

«Puttana, cosa stai facendo al mio studente?»

Una voce minacciosa proveniva da dietro la testa di Saikyou. Il suo proprietario era una donna accigliata in giacca e cravatta, il Dirigente scolastico Kurono Shinguuji.

«Whoa, che sorpresa! Smettila, Kuu-chan, in piedi dietro di me così all’improvviso. Avrei potuto ucciderti prima di rendermi conto di chi fossi.»

«Potresti uccidermi se ci provassi. A parte quello, cosa stai facendo qui? Dovevi fornire commenti e supervisione nella

quarta arena di addestramento, giusto?»

«Ah, sì, ma la partita è stata faticosa, quindi ho avuto un po’ di tempo libero, sono appena passata un po’ per ispezionare il preferito di Kuu-chan e magari cogliere l’occasione per cogliere un fiore.»

«Io…non è il mio preferito!»

Kurono sembrava un po’ imbarazzata quando colpì con un tonfo la testa di Saikyou e Ikki distolse lo sguardo dall’espressione insolita che fece.

«Scusa, Kurogane, ho disturbato la tua concentrazione con uno strano litigio.»

«N-No. Ero un po’ sorpreso, ma sto bene.»

«Sta per cominciare proprio ora, quindi non preoccuparti delle sue assurdità. Ehi, ritorna alla tua postazione, indecenza pubblica!»

«Sì, sì, ho capito, ho capito, non tirarmi i vestiti!»

Kurono allontanò Saikyou e il suo tentativo di creare un suono trascinante sul pavimento. Mentre Ikki li guardava allontanarsi, Kurono diede un ultimo messaggio alle sue spalle.

«L’ho detto qualche tempo fa, ma non esagerare, perché stasera è una festa di celebrazione per tutti.»

Le sue parole implicavano che avrebbe vinto.

«Wahaha, non può essere aiutato se ci sono dei piani fatti contro di lui, giusto? Peccato. Se è così, mostrami un combattimento divertente, la tua partita è una di quelle che sto commentando.» Un indice sottile uscì dalla lunga manica di Saikyou e puntò contro Ikki. Saikyou fece una risatina e se ne andò insieme a Kurono, con gli zoccoli a denti singoli che si chiudevano.

Quanto è stato grave questo …? Che persona illeggibile.

Tuttavia, il suo corpo sentiva solo la sua forza.

Un momento fa, si è appoggiata a me prima che me ne accorgessi.

Ikki non l’aveva mai sentita prima, quella spiacevole esperienza di qualcuno che si avvicinava senza che lui potesse reagire. Probabilmente era una specie di arte marziale classica, forse una varietà di passi da un’antica stirpe marziale giapponese. Non sapeva esattamente che tipo di trucco fosse.

«Uh, non va bene se non mi concentro sulla mia partita in questo momento.»

Brevi passi che usavano il contatto visivo con un avversario per rendere la distanza difficile da misurare. Era una tecnica interessante, ma probabilmente non c’era modo di praticarlo in quel momento, quindi doveva sopprimere il suo interesse per ora e continuare a prepararsi per la sua importante partita. Concentrandosi sulla sua preparazione, Ikki entrò nella sala d’aspetto. Aveva diversi armadietti e panche, oltre a specchi a figura intera apposti alle pareti, ed era uno spazio piuttosto triste con niente da vedere. Tuttavia, all’interno della stanza c’era anche una piccola porta che rilasciava una strana pressione. Oltre quella porta, il palcoscenico della sua battaglia ufficiale di debutto stava aspettando.

Ci siamo finalmente, eh?

Seven Stars Sword King. La strada che porta al vertice come cavaliere. Quel primo passo. Venendo qui… erano successe molte cose. Famiglia, tempo, amici … aveva perso molte cose. Tuttavia, aveva continuato a camminare in avanti senza arrendersi, ed era arrivato a questo istante. Oltre questa porta, lo aspettava la sua lotta con Kirihara.  *Ba-bump * Eh?

Il suo cuore improvvisamente sobbalzò.

Cosa … è questo?

Il suo campo visivo tremava. I colori si confondevano come vernice nell’acqua e si sentiva male. Stava succedendo qualcosa al suo corpo? Lui non lo sapeva. Non lo sapeva, ma la sua gola era terribilmente assetata. Acqua. Se non avesse bevuto un po’ d’acqua, con quel pensiero, Ikki aprì il tappo ad una bottiglia di plastica che aveva portato. Tuttavia, la sua mano non si mosse come desiderava, e la bottiglia cadde su una panca. Il tappo rotolò. Acqua versata. Le sue scarpe si erano bagnate. Se lo era dimenticato. Con Cosa? Con Cosa? No, prima di quello, la sua gola era-

[Ikki Kurogane-kun del primo anno. Shizuya Kirihara-kun del secondo anno. La partita inizia ora, quindi per favore venite all’ingresso.]

L’annunciatore riportò la consapevolezza di Ikki sulla superficie dei suoi pensieri turbolenti. Quando guardò l’orologio confuso, era l’una e mezzo. 

Diamine, quanti minuti sono stato qui?  «Kuh…»

Assolutamente no, ero così nervoso …?

Sistemarsi. Sistemarsi. Ikki riacquistò il controllo del suo cuore, essendo consapevole di sé stesso. Aveva già visto il trucco del suo avversario nel video. Aveva analizzato la forza usata dal suo nemico per sparare, l’angolazione dei colpi e le manovre attese in seguito. Aveva già sviluppato un modo per spezzare la Noble Art di Kirihara, Area Invisibile. Aveva allenato la sua contro-strategia attraverso molte simulazioni.

Era bello essere nervoso, e anche vincere bene. Se avesse vinto, le avversità che aveva sopportato fino ad ora sarebbero state cancellate, perché non sarebbero state inutili!

Con questo in mente, Ikki sottomise il suo battito cardiaco alla sua volontà e andò ad aprire la porta sul ring.

7.

[Ok, la terza partita è finita! È finalmente giunto il momento del quarto incontro di oggi e finora i match sono stati fantastici! Ehi, a quanto pare non c’è molta gente che guarderà questa partita!? Come sempre la cronaca in diretta sarà tenuta da me, Tsukuyomi del club televisivo, e la responsabile del commento è Nene Saikyou-sensei! Ora, introduciamo i contendenti! Il primo è uno studente del secondo anno che è apparso nel Seven Stars Sword Festival dell’anno scorso. Ha raggiunto l’incredibile impresa di distruggere il rappresentante del terzo anno della Bunkyoku Academy, considerato il più probabile a ottenere la vittoria finale del campionato, in una partita schiacciante durante il primo round! Ha affermato che vincerà contro qualsiasi avversario che possa battere, ha ottenuto vittorie perfette in combattimenti regolari e inter-scolastici, guadagnandosi il soprannome di “Cacciatore”! È il più alto sfidante per la posizione di rappresentante dello Sword-Art Festival, il contendente del secondo anno

Shizuya Kirihara!]

Kirihara, che stava sul ring, alzò una mano. In risposta, applausi acuti scoppiarono dalle tribune degli spettatori.

[Come ti aspetteresti dal bel viso e dalla figura di Kirihara, ha una straordinaria popolarità con le ragazze!]

[Eh, i miei gusti sono un po’ più selvaggi]

[Credo non ascolterò i gusti di Saikyou-sensei]

[Davvero? Peccato…]

Serbando ancora rancore contro Saikyou per essere fuggita ed averla abbandonata durante le cronache dei match precedenti, Tsukuyomi lanciò a Saikyou fredda frecciatina mentre presentava l’avversario di Kirihara.

[Ora, di fronte al Cacciatore, c’è un cavaliere di rango F! Ma non fermatevi alle apparenze, perché non è un normale rango F! Quasi tutti qui sanno già che questo concorrente ha in qualche modo vinto una battaglia con il cavaliere di rango A, la “Principessa cremisi” Stella Vermillion! La forza mostrata in quell’incontro era reale!? O lui, come pensavamo, stata solo la fortuna del principiante conosciuto col soprannome di “Worst One”!? Ora è il momento di chiarire tutto questo! A voi il contendente del primo anno Ikki Kurogane! 」 Ikki salutò leggermente il pubblico.

Che incredibile numero di persone.

Combattere per la prima volta di fronte a un simile pubblico lo rendeva in qualche modo molto agitato, e Ikki sentiva come una grande distanza tra il suo corpo e lo spirito, come se qualcun altro fosse entrato nel ring. La sua consapevolezza era bloccata in una nebbia bianca e non riusciva a riunire bene i pensieri. Mentre Ikki era disorientato, Kirihara si rivolse a lui.

«Non posso credere che tu sia venuto davvero, anche se hai fatto la cosa intelligente in passato e sei scappato dalla mia sfida.»

«Questa è storia vecchia.»

«Davvero? Beh, qualunque cosa tu dica, ora che sei su questo palco… ti sei preparato a dovere?»

«Sono già in piedi, qui di fronte a te. Hai bisogno di chiederlo?»

«Ah, bene…»

Dopo aver scherzato leggermente, i due duellanti presero le loro posizioni.

«Mostrati, Intetsu.»

«Si va a caccia, Oborotsuki.»

Entrambe le parti evocarono i loro dispositivi. Ikki chiamò una katana nera d’acciaio alla sua mano destra, e Kirihara prese un arco verde.

[E ora, la quarta partita di oggi. Let’s Go Ahead!]

Arrivò il segnale di partenza per la partita. E allo stesso tempo, il corpo di Kirihara scomparve dal palco.

[Ooh! Partenza decisa, Area Invisibile! Usando questo, Kirihara non può essere visto ad occhio nudo!

[Che abilità fastidiosa. Non può essere affrontata, se non con un attacco ad ampio raggio.]

[Sì! Nel primo round dello Sword-Art Festival dello scorso anno, lo studente del terzo anno della Bunkyoku Academy che ha combattuto con Kirihara, era il tipo da uccisioni a colpo singolo a distanza ravvicinata, ma dato che non aveva un attacco ad ampio raggio, è stato sconfitto facilmente. Il contendente Kurogane avrà un attacco ad ampio raggio!?]

Il cacciatore si nascose nella foresta profonda, e dalla vegetazione tirò con l’arco, mirando la sua preda. Vedere che il cacciatore era impossibile, quindi nessuno poteva fermare quel tiro e, da quella che doveva essere l’aria vuota, improvvisamente apparvero delle frecce magiche e trapassarono la schiena di Ikki dal suo punto cieco

Era così che avrebbe dovuto funzionare.

«Laggiù!»

[Schivato! Kurogane ha usato la sua katana per abbattere la freccia del nemico invisibile!]

[No, non è ancora finita. Guarda.]

Come disse Saikyou, Ikki non aveva solo deviato la freccia che proveniva dal suo punto cieco. Girò immediatamente il suo corpo a metà strada come una trottola, e corse nella direzione da cui volavano quelle frecce. Kirihara era certamente impossibile da vedere. Tuttavia, le frecce erano una cosa diversa.

La posizione della mano che scocca quelle frecce può essere calcolata dalla loro stessa angolazione. Questa è la debolezza di Area Invisibile!

Se si riusciva a determinare attentamente il momento dell’apparizione delle frecce, allora era possibile capire la posizione del tiratore. La strategia di Ikki contro Area Invisibile consisteva nel calcolare la direzione e la distanza dell’avversario dalla forza e dall’angolo di quelle frecce.

«Prendi questo!»

Ikki agitò la lama di Intetsu, mirando al punto in cui doveva essere il nemico. Ma il filo della spada rasentò l’aria vuota, e dall’aria vuota, frammenti di uniforme sventolavano delicatamente.

«Ha, così vicino, non solo hai deviato un attacco da un punto cieco ma hai anche indovinato la mia posizione dopo che sono sparito? Questo richiede un enorme sforzo e concentrazione. È

ciò che si chiama vedere dietro la testa?»

«Non è così semplice come lo fai sembrare.»

Ikki restituì umiltà alla voce che era diventata vaga sia nella distanza che nella direzione. Tuttavia, a differenza delle sue umili parole, Ikki si sentiva abbastanza sicuro.

Così può funzionare!

Prima della partita, la sua concentrazione era diventata confusa, ma la strategia che aveva elaborato in anticipo per trattare con Area Invisibile stava funzionando splendidamente. Era sicuro che avrebbe colpito Kirihara la prossima volta. Tenendo quel forte spirito, Ikki si concentrò in preparazione per il secondo colpo.

«Ooh, che occhi spaventosi, fare quegli occhi a un ex compagno di classe è piuttosto crudele, no?»

«Non è affatto irragionevole per una partita.»

«Hmph. In altre parole, stai cercando di battermi?»

«Se no, non sarei venuto qui.»

«… Haha, hahaha! Effettivamente è proprio da te. Pensavo che ripetere lo stesso grado potesse farti capire la tua posizione, ma proprio come prima, sembra che non ci sia modo di farti capire la tua stupidità. Non sei affatto cambiato, agisci ancora come hai fatto in passato, quindi in modo così sgradevole.»

Una sete di sangue riempì la voce di Kirihara, e Ikki sapeva che era ora di concentrarsi sul secondo colpo. Affilando la sua concentrazione per cogliere tutti gli angoli possibili, estese le sue percezioni e provocò un attacco.

«Se pensi che sia sgradevole, dovresti incoccare una freccia in quell’arco e tirare per uccidere. Lo spazzerò via completamente.»

Avrebbe usato Ittou Shura nel momento in cui avrebbe percepito la freccia successiva, prima che Kirihara potesse scappare. La vittoria sarebbe stata decisa in quel momento.

«Eh … una faccia dal forte spirito combattivo, sicuramente il tuo stile di spada è terrificante, lo riconosco. Purtroppo, è terrificante solo finché si parla di plebaglia. Per i Blazer, la nuova razza dell’umanità, le battaglie sono tutte abilità! Mi chiedo se un rango F, che non è molto più di spazzatura, può rompere la mia area invisibile?»

«Non lo sapremo a meno che non ci proviamo.»

«Vero, allora d’ora in poi, lo farò.»

In quel momento, il sangue sgorgò da un buco nella coscia destra di Ikki.

«Cos…?»

Un fastidioso dolore metallico attraversò la coscia di Ikki e colpì il suo cervello.

«Guaaah!»

Ikki emise un grido di sorpresa. Ma lo stupore superò il dolore.

Cos’è successo!?

Nonostante l’affinamento della concentrazione e il controllo delle possibili linee per ogni attacco, come si era appena ferito?

Tenendo saldamente stretta la sua coscienza disordinata, Ikki guardò verso il buco che si era improvvisamente aperto nella sua coscia. Dove guardava, c’era uno spruzzo di sangue che pendeva innaturalmente a mezz’aria, come se il sangue stesse avvolgendo intorno a qualcosa di trasparente. Allungando una mano, afferrò qualcosa di solido lì.

«Non può essere…»

Per Ikki, questo era lo scenario peggiore.

«Eh già! Quest’anno le frecce che sparo possono anche essere nascoste, capisci? In altre parole, oltre a me, anche i miei attacchi sono invisibili.»

8.

Arisuin si accigliò mentre guardava la partita dai posti degli spettatori.

«Questo è male, non è vero?»

«Sì. Onii-sama ha imparato a seguire la traiettoria delle frecce, e ha pensato ad un modo per affrontare Kirihara, ma … in questo momento il piano è del tutto inutile. Se lui non può vedere le frecce, non può contrattaccare, e se non può contrattaccare non può neanche difendersi o eludere i colpi.»

«Esattamente ciò che ti aspetteresti dal rappresentante del Festival dello scorso anno, no? Che abilità oltraggiosa.» All’improvviso, Stella negò le parole di Arisuin.

«No!»

«Stella-chan?»

«Area Invisible è certamente una tecnica così volgare che anche io ne sono rimasta sorpresa, ma non è questo il problema! Più che altro… Ikki si comportava in modo strano prima!»

«Onii-sama si comportava in modo strano?»

«Esatto! Prima di tutto, perché non ha attaccato immediatamente al segnale di inizio!? Sapeva che il suo avversario sarebbe scomparso! Non sarebbe stato il momento migliore in cui decidere la partita?!»

Sentendo ciò, Shizuku rispose sbalordita.

«Tu, non hai imparato nulla dall’affare dei terroristi l’altro giorno? Non pensi che precipitarsi su un avversario Blazer sarebbe un suicidio? Le tattiche di Onii-sama si basano sulla lettura dei trucchi del nemico e sul furto delle sue idiosincrasie. Lo ha fatto anche a te, non è vero?» Ma Stella scosse la testa.

«Non è quello che sto dicendo. Ikki osserva il suo avversario ed elabora un piano per vincere, ma il nemico questa volta è invisibile, sai? Sta costantemente subendo gli attacchi invisibili di un nemico invisibile. Quanto pensi che sia frustrante!?»

Anche Shizuku se ne rese conto dopo averlo detto. La tensione mentale derivante dal non sapere da dove provenisse la freccia, la pressione di rimanere costantemente all’erta, tale esaurimento era oltre la norma. A causa di ciò, il solito piano di Ikki era inutile. Rispetto a questo, afferrare la posizione dell’avversario con un attacco rapido all’inizio sarebbe stato fuori dal suo stile, ma in realtà sarebbe stata la scelta migliore.

«Nonostante ciò, perché non ha voluto farlo?»

A Stella che stava digrignando i denti, Arisuin rispose con la ragione per cui Ikki aveva trascurato la possibilità di un attacco rapido all’apertura.

«Non è che non ha voluto, non poteva farlo.»

«La difficoltà della cosa non è un motivo valido per non provare! Ikki non è il tipo di cavaliere che si arrende!»

«È proprio perché non vuole arrendersi che Ikki si sta già arrendendo.»

«Impossibile! Quel genere di cose…»

Non era da Ikki. Stella stava per dirlo, ma le sue parole le si fermarono in gola. Era davvero così?

“Vincerò di sicuro.”

Ikki si era comportato un po’ stranamente ieri. Era il tipo da usare parole forti come “vincerò di sicuro” prima di un combattimento? Il suo duello con lei era stato diverso, almeno.

“Beh, sai, non lo sapremo mai finché non combatteremo, no?”

Nonostante aspirasse alla vittoria, capiva abbastanza bene i pericoli di un match. Poteva essere che le parole forti di Ikki erano state solo un frenetico tentativo di negare la pressione che sentiva dalla possibilità di perdere?

Arisuin annuì.

«Sembra che tu sappia cosa intendo, ma non incolpare te stessa per non averlo notato, Stella-chan, non è certo qualcosa di cui sei responsabile quando nemmeno la persona stessa ne è consapevole.»

«La persona stessa?»

«Sì, Ikki è troppo abituato a essere ferito, non riesce a sentire le grida del suo cuore, se consideriamo come ha lottato per entrare in questa competizione, è certamente anormale lottare in

questo modo per tutto questo tempo.» Le difficoltà di Ikki nel venire qui. 

Pensandoci, Stella perse le sue parole di rifiuto. Nessuno lo capiva, nessuno lo aiutava. Vedersi negata qualsiasi opportunità per un anno intero … no, sopportare mesi e anni dello stesso trattamento prima di quello. Credeva che alla fine sarebbe arrivata una possibilità, ma allo stesso tempo, con quella possibilità avrebbe anche rischiato tutto quello in cui credeva, tutto quello che aveva sopportato. Se perdeva qui, quelle amare esperienze non avrebbero portato a nulla. E in quel tipo di test decisivo, stava affrontando un avversario che era il suo nemico naturale.

La sua mente deve essere messa a dura prova da una situazione del genere.

Comportarsi normalmente era impossibile con così tante pressioni che lo soffocavano. Sarebbero stato sicuramente impossibile da sopportare.

Perché non l’ho notato? Anche se sono la più vicino a Ikki, perché non l’ho visto …?

Ora che era troppo tardi, si stava pentendo della sua ignoranza. E come pensava Arisuin, lo stress accumulato da Ikki era scoppiato nel momento peggiore.

«Ad ogni modo… ora che le frecce sono invisibili, le zanne di Ikki non raggiungeranno questo Cacciatore nascosto nella sua foresta profonda. Dovreste entrambi prepararvi: quello che sta iniziando ora non sarà un incontro, ma una caccia all’agnello.»

9.

[…Che crudeltà…]

Erano passati dieci minuti dall’inizio della partita e la voce di Tsukuyomi, che stava fornendo una cronaca in diretta, stava vacillando. Sul ring, Ikki riusciva a malapena a sollevare la spada con le mani insanguinate. Era stato ridotto a questo dopo che le frecce invisibili di Kirihara avevano distrutto la sua strategia. Eppure, la battaglia continuava ancora perché, mentre le frecce erano state guidate attraverso ogni parte delle sue braccia e delle sue gambe, nessuno aveva trafitto i suoi organi vitali. È stata clemenza? No, tutti quelli che stavano a guardare sapevano che non lo era. Questo spettacolo mostrava solo una preda tormentata dal suo cacciatore.

Alla partita eccessivamente sbilanciata, Tsukuyomi cercò di implorare Saikyou seduto accanto a lei.

[Saikyou-sensei! Non c’è più significato per questa lotta! Ti supplico, per favore, chiudi la partita! Non possiamo più guardare questa crudeltà!]

Ma Saikyou non rispondeva. Nascondeva il suo solito modo disinvolto da un po’ di tempo e fissava l’arena con un’espressione terribilmente seria, così Tsukuyomi continuò la sua copertura impotente.

[Il Cont… Contendente Kurogane ha mirabilmente deviato il primo tiro di Kirihara, ma dalla freccia invisibile del secondo colpo in poi, è stato completamente incapace di reagire, e la partita è proseguita senza speranza. Ma Kurogane non si è ancora

arreso. Forse ha qualche tipo di piano?] 

Ikki rise amaramente dell’annuncio di Tsukuyomi.

Non posso dire di sì. La mia strategia era superficiale…

Se ci avesse pensato, Kirihara sarebbe stato ovviamente diverso tra quest’anno e il precedente, quindi il momento iniziale del match, in cui la sua furtività sarebbe stata meno efficace era il punto in cui la vittoria era più a portata di mano. Realizzando qualcosa di così ovvio così tardi, Ikki era diventato sempre più consapevole della propria tensione mentale e della sua agitazione.

È proprio come ha detto Alice, eh?

Ripensandoci, il sogno che aveva fatto quella mattina avrebbe potuto essere il pianto del suo cuore che Arisuin aveva menzionato, ma Ikki non se ne era reso conto, allora. Era troppo abituato a comportarsi in modo duro, e questo era il risultato patetico.

… No, non posso preoccuparmene per ora. Bene, allora qual è l’opzione migliore? Cosa dovrei fare da qui in poi? Come posso catturare questo avversario invisibile?

«Heh heh heh, non rinunciare anche a questo gioco neanche ridotto così… è incredibile.»

«Arrendermi… sarebbe ancora peggio che ripetere un anno.»

«Sì, sì, è proprio da te. Va bene, per mostrare un po’ di rispetto, ti darò un handicap, ti dirò il posto in cui ti trapasserò di volta in volta, cerca di evitarlo. Per cominciare, la coscia sinistra.»

«Gah!»

«Qual è il problema? La tua reazione è lenta. Là, spalla destra!»

«Guh …!»

«Dai, prova a schivare! Il prossimo è il tuo orecchio destro!» «Uwa!»

«I tuoi movimenti sono lenti, Kurogane-kun! Non hai qualche motivazione? Mettici più spirito dentro e corri! Qui, spalla sinistra! Coscia destra, palmo destro, polpaccio, ginocchio destro, intestino tenue, stomaco! Rene! Intestino crasso! Morirai, morirai! Se non schivi bene, sei morto!»

«Guaaaaaaah!»

Le ginocchia di Ikki alla fine crollarono quando le frecce di Kirihara iniziarono a volare verso gli organi interni del suo torso.

«Hehehe, ahahahaha! Così vergognoso e sporco! Hai una faccia infelice, Kurogane-kun? Ora, continua a combattere, continua a combattere con un sorriso. Dovresti avere una ragione per continuare a combattere, non è così, vero? Dopo tutto, Kuroganekun, sei in questa partita perché vuoi laurearti.» 

[Eh …?]

Con le parole inaspettate di Kirihara, gli spettatori sentirono i loro respiri colpirli alla gola.

[H-Hey, cosa sta dicendo della laurea?]

[Hanno detto che non partecipare alle battaglie di selezione non avrebbe avuto alcun impatto sui voti, giusto?]

[Aspetta un secondo! Ho rifiutato perché non c’è penalità per…]

«Ah, scusate. Scusatemi tutti, sembra che ci sia un piccolo malinteso, calmatevi. L’unico di cui sto parlando è questo tizio, il cavaliere di rango F qui, Ikki Kurogane-kun, ha un’abilità così bassa e ordinaria. Sembra che per questo non possa laurearsi, così il nuovo Dirigente del consiglio di amministrazione ha fatto un’eccezione sul fatto che, se avesse vinto il Seven Stars SwordArt Festival e fosse diventato il Seven Stars Sword King, gli sarà permesso di diplomarsi, a prescindere da qualsiasi rendimento o abilità scolastica.»

Quella verità fu annunciata agli spettatori. La loro agitazione si fermò improvvisamente, e-

[… Bu-AHAHA HAHA HAHAHAHAHAHA!!!]

Le risate che fluivano e fluivano come la marea, esplodevano da quasi tutti gli spettatori all’unisono e riempirono la quarta arena di allenamento.

[Si diplomerà solo diventando il Seven Stars Sword King!? Hey hey, non sei serio!]

[Non è possibile che una cosa del genere sia possibile per un rango F! Il nuovo presidente deve scherzare!]

[Pff, e quell’idiota ha accettato quella promessa !?]

[Hahaha, dimenticare il suo posto e arrivare fino qui in quello stato è pietoso, non è vero??]

[Non c’è modo che qualcuno che viene annientato al primo combattimento possa diventare lo Sword King, giusto? Ah ah ah ah ah ah!]

Il Seven Stars Sword King era il migliore di tutti i cavalieri studenteschi in Giappone. Tra le passate generazioni di re, quasi tutti erano ranghi B, con il resto C e un’estrema minoranza di cavalieri di rango A. Un rango F, uno studente al di sotto della media che striscia nella terra, non poteva assolutamente aspirare a quel vertice. Ma c’erano persone che avevano alzato la voce per opporsi al clamoroso disprezzo. Erano i compagni di classe di Ikki.

[Non è vero! Kurogane-san è davvero incredibile!]

[Giusto! L’abbiamo visto! Abbiamo visto Kurogane-san sconfiggere cinque persone che brandivano Device a mani nude!]

[Più di tutto, Kurogane-kun non ha vinto contro Vermillionsan che è un cavaliere di rango A? Un rango A che raramente compare anche tra i Seven Stars Sword Kings? E ha delle vere capacità con le quali può vincere]

«Idioti. Non lo sapete? Quella registrazione è stata truccata per essere solo una cosa discutibile della Rete.»

[Ragazzi siete gli idioti. Come può una principessa partecipare a qualcosa di discutibile? Sarebbe impossibile, se ci pensi.] «Che diavolo ne sai? Sapevi che il tuo rango F è figlio della casa dei Kurogane, quella stirpe ricca e famosa nel mondo dei cavalieri maghi?»

[È vero, è vero. Quella famiglia Kurogane mandò soldi al povero Impero Vermillion e organizzò una partita truccata per sostenere il loro bambino. Probabilmente è per distinguerlo facendolo vincere contro un prodigio.]

[Cosa … non può essere!]

[Se dici che non può essere, allora che un F vinca contro un A è ancora meno probabile. Non sappiamo perché stia supportando quel ragazzo, ma non dovresti metterti un po’ di buon senso nella tua testa?]

A quella discussione, i compagni di classe che sostenevano Ikki inghiottirono le loro parole, lasciando l’arena piena di nient’altro che di scherno.

[Qualcuno che compra una vittoria con l’influenza dei suoi genitori, diventando il Seven Stars Sword King? Non farmi ridere, idiota!]

[Sei spazzatura, una disgrazia per noi cavalieri!]

[Non stai superando le tue capacità nonostante sia un rango F!? Baro!]

La famiglia Kurogane che truccava una partita per sostenere il proprio figlio? Era una bugia basata su voci infondate, probabilmente la fantasia irresponsabile di qualcuno su un forum online anonimo, gettata nella coscienza pubblica dove si era diffusa ampiamente. Non c’era alcun modo in cui la casa dei Kurogane, che continuamente tormentava Ikki, avrebbe fatto una cosa del genere. E anche se per scherzo, era assurdo che la sovranità dell’Impero Vermillion avesse preso una tangente da quella che era nient’altro che una singola famiglia di cavalieri.

Tuttavia, quella fantasia era stata presa per verità, perché era comoda. La maggior parte dei cavalieri studenteschi erano ranghi E e D, persone invidiose che guardavano costantemente ai cosiddetti “prodigi” che esistevano sopra di loro. A tali E e D, quelli etichettati come F erano pochi di numero e inferiori a sé stessi. La gente era sicura di guardare poterli dall’alto in basso e abusare di loro. Avevano bisogno di gente inferiore che potessero superare, che li chiamassero geni e li considerassero benedetti. Dato che erano rassegnati a non compiere imprese come battere un rango A, avevano ben poco per sentirsi bene, così avevano preso una fantasia conveniente come verità e avevano alzato la voce in insulti.

A quelle parole, Ikki digrignò i denti.

È frustrante, eh …

A Ikki non interessavano particolarmente le valutazioni degli altri, non voleva particolarmente l’approvazione di nessuno. Non era preoccupato per quello che sta succedendo su ciò, a questo punto. Ma… gli doleva che si dicessero cose cattive su Stella, quindi ovviamente la sua stessa inutilità lo irritava.

«Oh, oh, sembra che tu sia completamente messo alla berlina, ma cosa possiamo fare? Tutti ti hanno visto sognare oltre le tue possibilità, e li ha fatti arrabbiare.»

Kirihara continuò con gli insulti senza sosta, mentre Ikki abbassò la testa e si appoggiò sulle sue ginocchia.

«E se avessi già accettato dei fatti? Un piccolo avannotto con qualcosa come il rafforzamento del corpo come sua capacità, continuare a combattere in questo posto? A causa della mia Area Invisibile, non hai braccia o gambe da usare. Lo stato di una persona viene decretato dalla nascita, alla fine non c’è nessuna verità per idee come “un grande sforzo che viene prima dei talenti”. Non importa quanto coraggiosamente si agisca, sembra solo brutto. Ehi, non la pensano tutti così!?»

[È proprio come dice Kirihara-kun!]

[Sei davvero antiestetico! Non è come Shizuya-kun ti sta facendo il prepotente !?]

[Arrenditi invece di affidarti al nepotismo, bastardo!]

[Sei sfacciato anche se sei solo un dropout! Per quanto ci mostrerai questo spettacolo penoso?]

Gli spettatori si mossero insieme sotto la direzione di Kirihara, le loro voci diventarono una pesante pressione che colpì Ikki. Il dolore che riverberava nel suo corpo scricchiolante portò a casa il senso di impotenza di Ikki.

Penoso, eh?

In effetti, poteva sembrare così. In questo momento, non aveva una strategia efficace contro Area Invisibile, una stealth che nascondeva suono, indicazione, odore e forma. Non riusciva nemmeno a capire se un attacco stava arrivando fino a quando era troppo tardi. Cosa poteva fare contro un simile avversario? Non aveva la minima idea, e a quel punto era ancora in piedi solo per la forza di volontà. La sua volontà di non arrendersi era tesa al limite. Se avesse ceduto, il segno nero di essere sconfitto in una battaglia di selezione sarebbe irremovibile, ma non era ancora meglio di questa amarezza? Nel momento in cui il cuore di

Ikki si è trasformato in una direzione vulnerabile- «STATE ZITTIIIII!!!»

Un grido travolse gli scherzi come uno tsunami e tutti si voltarono verso la direzione di quel suono. 

… Stella.

La principessa cremisi stava in piedi, con le pupille scarlatte che bruciavano di indignazione e una pioggia di braci che turbinava intorno alla sua figura.

10.

Shizuku e Arisuin la guardavano meravigliati, ma perché a Stella interessava? Non poteva sopportarlo. Maledicendo gli spettatori con gli occhi indignati in fiamme, colpì le parole come se stesse dando fuoco.

«In nessun modo un rango F può vincere contro un rango A? Non è qualcosa che avete deciso voi, arbitrariamente? Limitando voi stessi come incapaci di superare un prodigio, state solo giustificando le vostre stesse debolezze! Ma non osate usare le vostre debolezze per negare la forza di Ikki!»

Era intollerabile, assolutamente intollerabile, perché anche se Ikki era inferiore a tutti, continuava a rifiutare quella rassegnazione! Se fosse stato Ikki, avrebbe potuto sopportare di essere deriso da tutti, essere maledetto come spazzatura e sentirsi dire che il talento era insormontabile. Non importava cosa, avrebbe continuato ancora a credere nel proprio valore. E nonostante quel trattamento oltraggioso, aveva ottenuto lo status di “imbattibile per un singolo minuto”. Lo splendore dello spirito di Ikki che aveva visto quel giorno bruciava ancora negli occhi di Stella, anche adesso. Non aveva mai pensato così fortemente a un’altra persona prima. Non aveva mai ammirato un’altra persona prima. Perché Stella capì quanto fosse alto il suo orgoglio…

«Non ha niente di simile al talento, ma voi che vi aggrappate a cose così meschine, non riuscite di capire la forza di Ikki! Non potete vederlo! Voi, sciocchi dal tono onnisciente, non osate insultare il cavaliere che amo!!!»

«Stella…»

Tutte quelle emozioni che sgorgavano, le parole che lo colpivano. Ikki alzò gli occhi, e il petto gli pulso dolorosamente di emozioni mentre guardava Stella che trovava lì a sostenerlo.

«E tu… tu… cos’è quel volto patetico…!?»

La sua espressione era così fragile che poteva sgretolarsi da un momento all’altro. Stella lo capì, poiché Ikki non aveva potuto maturare come lei. Piuttosto, era ancora così inesperto che uno poteva chiamarlo bambino. Indipendentemente da come avesse cercato di essere duro, non importava quanto avesse una determinazione ferrea, non c’era modo che potesse essere così insensibile. Sarebbe stato ferito da tali schernimenti e il suo cuore sarebbe stato ferito da tali abusi. Rispetto a quella costante sofferenza tormentosa, sarebbe stato un atto di una misericordia, per la persona chiamata Ikki Kurogane, perdere e arrendersi qui. Ma Stella ormai non poteva più trattenersi.

No… Non ancora… non quando io ti…

«Ikki, me l’hai detto tu, vero? Che qualunque cosa la gente dica, non ti saresti arreso con te stesso …! Pensavo che se fosse stato così, ti avrei seguito ovunque tu andassi! Qualunque cosa tu faccia, non fare una faccia come se ti stessi arrendendo! Non ho intenzione di perdermi per un uomo così debole! Perché… quello che ammiro, quello di cui mi sono innamorata, quello che aspiro a diventare, è il cavaliere che continua ad essere orgoglioso del nome di Ikki Kurogane! – per cui…QUANDO SEI DI

FRONTE A ME, DEVI ESSERE SEMPRE FIGO, IDIOTAAAAA!!!»

C’era un posto che voleva raggiungere insieme a lui… ecco perché Stella aveva messo tutti i suoi sentimenti nel suo grido. Non era solo Ikki in persona che credeva ancora nel valore di Ikki

Kurogane. In quel momento…

* Pow! * 

Ikki sii diede un pugno sulla guancia con una forza tale che il suono potesse essere udito da lontano.

[Che…!]

Tutti gridarono con stupore per questo atto improvviso ed eccentrico. Che diamine stava facendo? 

«Grazie, Stella, mi hai davvero ridato la vita.» Lentamente, ma con forza, si rialzò.

11.

Alzandosi in piedi, Ikki guardò la ragazza dai capelli rossi che lo aveva sgridato. Grandi lacrime brillanti stavano fuoriuscendo dagli occhi cremisi di Stella. Per chi erano quelle lacrime? Per chi era in lutto? Ikki era così testardo che non lo sapeva. Ma anche nel suo dolore, Stella stava dicendo questo.

Combatti.

Stella sapeva quanto difficile e dolorosa fosse la via di Ikki, ma voleva ancora che continuasse a combattere.

Quindi c’è qualcuno oltre a Ryouma-san che dice che …

Ikki pensava che se avesse perso questa battaglia, tutto ciò che aveva sofferto sarebbe diventato privo di significato, e aveva paura di pensare a quella perdita. Ma si sbagliava. Il suo obiettivo di diventare un Cavaliere aveva richiesto un grande sforzo fino a quel momento, ma quei giorni di duro lavoro e di avanzamento non sarebbero affatto diventati privi di significato.

Perché ho incontrato una ragazza che dice che ama il modo in cui ho vissuto!

Nell’istante in cui lo capì che, Ikki sentì il suo cuore e il suo corpo unirsi. I suoi pensieri che erano offuscati dalla tensione e dallo sgomento si erano rivelati in modo allarmante. Il suo corpo che era ferito e sanguinante era già sull’orlo del collasso, ma si muoveva come desiderava. La condizione di combattimento di Ikki aveva finalmente raggiunto il suo apice.

Poi era ancora troppo presto, troppo presto per arrendersi. Non poteva, non ancora. C’era ancora qualcosa da provare. Qualcosa che lui, Ikki Kurogane, doveva fare. Andare avanti, non importava quanto doloroso avrebbe potuto essere. Se fosse stato sconfitto mentre utilizzava tutto il suo potere, poteva riprendersi dalle sue ferite e combattere ancora, ma …

Ma perdendo i nervi e scappando, un disonore per un cavaliere per il resto della sua vita!

«Oooooooo!!!»

Ikki lanciò un grido di guerra e si rialzò. Dalla sua carne, dal suo sangue, da ogni singola cellula, raccolse il potere magico e lo accese tutto in un lampo. Il corpo di Ikki Kurogane brillava di una fiamma blu che scorreva come il vento, irradiando il bagliore della sua Noble Art, Ittou Shura. E nel farlo, Ikki stava dichiarando la sua determinazione a finire questo incontro proprio qui.

«Qui, con la mia più grande debolezza, sconfiggerò la tua più grande forza!»

[Aaaaah! Il partecipante Kurogane, che potevamo solo pensare fosse già stato sconfitto, ha lanciato una grande sfida! Ha invocato Ittou Shura, la Noble Art che ha eliminato il cavaliere di rango A, Stella Vermillion! Ora che la grande tecnica che può essere usata solo una volta al giorno è stata attivata, potrebbe significare che ha trovato un modo per battere l’Area Invisibile?]

Con l’improvviso cambiamento nella battaglia che Kirihara stava dominando completamente, il tono della cronaca di Tsukuyomi si alzò. Perfino lei era rimasta sconvolta dalle macabre tattiche del cacciatore. Aveva sperato in questo cambiamento di eventi e aveva inviato a Ikki il suo sincero incoraggiamento. Ma ahimè, Ikki non aveva la soluzione che Tsukuyomi si aspettava.

Area Invisible era forse la più forte Noble Art antiuomo, non una tecnica che sarebbe stata battuta dalla forza di un Fallito Cavaliere in primo luogo. E Kirihara lo sapeva.

 «Sconfiggermi? Il ‘Worst One’ che cattura il ‘Cacciatore’ Shizuya Kirihara? Quel genere di cose è al di là delle tue possibilità. Non ti stai vantando di qualcosa che non puoi nemmeno fare?»

Giusto, esattamente giusto. Ikki si vantava di qualcosa che non poteva fare. Agire in quel modo era stato sicuramente un errore, e provare aveva solo confuso tutto. Ikki Kurogane aveva potuto fare una sola cosa, fin dall’inizio.

«Hai già faticato troppo a lungo nella inutilità, credo, sono anche piuttosto stanco di guardare qualcosa di così rozzo, quindi è ora che finisca. Hmm, che mi ricorda, ti ho promesso di dirti dove colpivo, giusto? Proprio così … il prossimo è…»

C’era una certa sete di sangue che dimorava nella voce di Kirihara mentre incoccava una freccia sulla sua corda. Forse la sua mossa sarebbe stata il colpo mortale per decidere questa lotta.

«…il cervello nella tua testa. Se non vuoi morire, evitalo, fallimento fallito!»

Un tentativo distruttivo di uccidere sparato in modo invisibile, una freccia capace persino di strappare la vita, stava correndo direttamente verso Ikki. Ma l’intenzione di uccidere era irrilevante, ora. Della freccia, non c’era nulla che potesse essere visto, nulla che potesse essere ascoltato, quindi piuttosto che cercare la freccia, Ikki avrebbe guardato solo ciò che poteva vedere, ascoltato ciò che poteva sentire.

Ricorda… L’ordine delle ferite ricevute, la direzione…

Ricorda… La profondità delle ferite, l’angolo…

Ricorda… Le parole di Kirihara in questo momento, la voce…

Tutto in questa partita era racchiuso in quei dettagli. Come se stesse esaminando la storia della sua scherma dalla tecnica dello stile della spada, ricavare il processo del nemico dall’ordine e dalla direzione. Come se raccogliendo le conoscenze della scuola dalla sua scherma, decodificare la posizione dalle ferite e dall’angolazione. Come se rubasse i principi della sua invenzione dai suoi trucchi, esponendo gli schemi del pensiero dalle parole e dalla voce. E poi da tutto lì, indagando sul grado precedente di tendenza, sulla personalità, sulla tecnica, sul design, integrando, analizzando, comprendendo, estenuando dati su tutti i tipi di cose, cogliendo tutto sulla persona chiamata Shizuya Kirihara!

Non c’era motivo per cui non potesse farlo. Non era difficile. Perché da sempre, Ikki Kurogane combatteva in quel modo!

In quell’istante, la freccia sparata da Oborotsuki scoccò verso Ikki. Il posto da trafiggere… non era il cervello, ma il cuore. 

Sì, Kirihara aveva posto una trappola nell’ultimo colpo con la calma di un cacciatore. Il suo avversario era già in una situazione disperata, ma nel caso in cui nessuna delle ferite si fosse verificata, aveva sparato una freccia al cuore di Ikki mentre diceva che stava mirando alla testa di Ikki. Una finta oltre all’invisibilità, il suo attacco non permetteva alcuna evasione. Proprio come aveva pianificato il Cacciatore, l’intento omicida invisibile avrebbe trafitto il cuore di Ikki…

«…Oh?»

Quel suono uscì dalla bocca di Shizuya Kirihara alla vista inspiegabile davanti a lui, e la sua mente si svuotò. Aveva inviato una freccia mortale che non poteva essere evitata o bloccata, ma … la mano sinistra di Ikki l’aveva afferrata, fermandola sul punto di penetrare il petto di Ikki.

«Come…»

Com’è stato possibile? Una cosa del genere… come ha fatto? 

Di fronte al cacciatore attonito che stava affrontando una realtà al di là della sua comprensione, la sua preda imbevuta di tosse tossì e disse:

«… Come pensavo, non c’era alcuna possibilità che tu dicessi il vero.»

«Cosa stai dicendo?»

In quel momento, Kirihara rabbrividì come se un verme si fosse insinuato nella sua schiena. Gli occhi di Ikki, senza il minimo vagabondaggio, lo stavano fissando, anche se avrebbe dovuto essere impercettibile.

«Non… non può essere…»

Non l’aveva mai provato, e il sudore gelido gli scorreva da ogni parte del corpo. Un brivido si insinuò nella sua spina dorsale e le sue membra tremavano di terrore. Nel campo di visione ondeggiante di Kirihara…

«… Sì, ti ho trovato e non ti lascerò scappare di nuovo.» Il cavaliere insanguinato davanti a lui rise debolmente.

12.

[C-c-cosa è successo!? Kurogane ha appena bloccato una freccia che non avrebbe dovuto essere in grado di vedere! Che diavolo sta succedendo!? Persino io, che sto facendo la cronaca dal vivo sul posto, non riesco ancora a trovare Kirihara! Area Invisibile, la perfetta invisibilità, è ancora attiva, ma le immagini della nostra telecamera vengono ora mandate in replay … e rivelano che Kurogane ha reagito alla freccia che volava verso di lui! Sta vedendo qualcosa che a noi sfugge!?]

[Aha, wahahaha! Sul serio!? Quel ragazzo lo ha fatto davvero!]

Saikyou, che stava anche commentando l’arena, batté bruscamente le mani e fece una risonante risata.

[Saikyou-sensei? Hai appena capito qualcosa !?]

[Heh heh heh …! Sì, l’ho capito. È esattamente ciò che vedete.

Area Invisibile è diventata completamente inutile.]

Kirihara neutralizzò le parole di Saikyou in modo riflessivo.

«N-non essere ridicola! La mia Area Invisibile è imbattibile! Non c’è modo in cui questa spazzatura di rango F possa aver visto attraverso di essa!»

[Ahaha. Si, è esatto. Questo è quello che pensavo anche io. L’area invisibile di Kiri-yan è la più forte Noble Art contro i combattenti di mischia. È giusto essere fiduciosi, perché dopotutto, l’Area invisibile non può essere analizzata. La cosa che invece può essere analizzata … è l’Hunter stesso.]

«Che diavolo significa?!»

[Oh, dio, sei veramente così ottuso, Kiri-yan? Non hai visto la lotta tra la principessa e Kuro-bou? Quella volta, Kuro-bou analizzò e rubò l’Imperial Art della principessa, ma rubare una tecnica di spada non è un’impresa ordinaria come imitare uno stile. Da qualcosa come uno stile o un’arte della spada, la storia di essa viene studiata, comprendendo le idee arrivate lì, esponendo e restituendo ogni sfaccettatura fino ad arrivare al principio della sua fondazione. Questo è ciò che chiamiamo rubare una tecnica di spada. E proprio ora, ha fatto la stessa identica cosa per te. Durante il combattimento, ha rubato la persona chiamata Shizuya

Kirihara. Non è vero, Kuro-bou?]

Alle parole insensate di Saikyou

«Si, beh, qualcosa del genere.»

[Blade Steal…]

Ikki confermò la sua analisi con un cenno del capo. Aveva impiegato la sua tecnica anti-avversario, Blade Steal, contro Kirihara.

«R-ridicolo! Come può essere una cosa del genere!? Specialmente dal momento che dovrei essere invisibile per te…»

«Non ti ho visto, infatti. E non ti vedo tuttora. Ma sapere ‘dove Kirihara-kun è in questo momento’ non è poi così difficile, perché hai lasciato molti indizi, sai?»

«Indizi…?»

«Le ferite che mi hai inflitto. La tua procedura, la sequenza di ferite che ho preso. La tua direzione dagli angoli e la distanza dal punto di partenza. Tutto ciò mi dice dove sei. Tracciare la posizione del Cacciatore in qualsiasi momento è particolare facile se seguo questi indicatori, e se li capisco a sufficienza, è come essere in grado di vederti. In tal caso, è bene fare ciò che faccio di solito. Sia che si tratti di tecnica della spada o di persone, c’è un principio che governa fondamentalmente tutte le loro azioni. Potete chiamarlo un sistema di valori. Utilizzando ciò, le azioni e i piani della persona, ciò che quella persona sta pensando in quel momento, come dovrei muovermi, quali contromisure dovrebbero essere prese, se andare avanti o tornare indietro, per attaccare o difendere. Ogni azione possibile è completamente e chiaramente prevedibile. Ad esempio, in questo momento, so che hai fatto tre passi indietro.»

Il corpo di Kirihara si immobilizzò per la dichiarazione di Ikki, e lanciò un grido acuto, perché quello che aveva detto Ikki era inconfondibilmente vero. Ma ovviamente Ikki poteva conoscere la risposta di Kirihara. Il principio di cui parlava non era una nozione limitata al qui e ora. Quella prevedibilità del pensiero umano era un’identità ben radicata, non qualcosa che poteva essere cambiato in un istante. Per quanto la persona stessa voglia superare in astuzia quell’identità, anche il pensiero di superare in astuzia deriva dall’identità stessa, e quindi non poteva sfuggire alla percezione di Ikki. Rubando l’identità dell’avversario, Ikki rubava anche tutti quei pensieri e sentimenti.

Se Ikki avesse dovuto nominare questa tecnica, l’avrebbe chiamata Perfect Vision. Alla fine, Kirihara finalmente capì. La vera potenza del cavaliere chiamato Ikki Kurogane non era la tecnica della spada, un’imbattibilità di un minuto o qualsiasi altra cosa del genere. Era la sua capacità di esporre e riflettere la vera natura di tutto ciò che vedeva, un occhio perspicace come uno specchio magico splendente. Quello specchio aveva catturato anche l’invisibile Cacciatore.

«Vedo tutto ciò che sei capace di fare. Questa partita, lo vincerò io!»

Con quella dichiarazione, Ikki si lanciò in avanti per spingere un affondo contro il Cacciatore che aveva perso il suo rifugio!

«S-stai lontanooo!!!»

In risposta, Kirihara tentò un’ultima resistenza. Tenendo Oborotsuki con tanta forza da farlo scricchiolare, mirò il cielo sopra di lui e colpì con una freccia che aveva caricato tutta la sua magia. Un attimo dopo, la freccia esplose a mezz’aria, diventando un centinaio di schegge di ferro che brillavano di luce invisibile ad occhio nudo. Piombarono su Ikki come una doccia improvvisa e si riversarono su di lui, perforando e fracassando il pavimento di pietra del campo di battaglia, sollevandolo e rompendolo di nuovo.

Non c’era alcun motivo per la distruzione. La Noble Art Million Rain era stato un attacco ad ampio raggio fatto di oltre un centinaio di pezzi di ferro. Kirihara aveva concluso che, se i suoi pensieri potevano essere previsti, avrebbe dovuto bombardare la zona senza pensare. L’idea poteva essere corretta, ma anche così…

«Perché!? Perché non l’ho colpito??»

Ikki spazzò via le punte invisibili delle frecce, correndo attraverso la pioggia distruttiva senza rallentare minimamente e sfrecciando attraverso la nube di polvere. In realtà, lui aveva già visto tutto.

«È inutile, lo sai, non importa quanto tu tenti di tenere il tuo cuore e la tua mente sgombri, vuoi battermi, vuoi uccidermi. L’urgenza di quel cuore spaventato, di gridare il suo intento omicida non può essere frenata. Per quanto la tua mente possa essere illeggibile, l’intento omicida dimora dentro di te è perfettamente percepibile.»

E Perfect Vision aveva accuratamente catturato quell’intenzione. Attaccare un nemico senza mirare intenzionalmente ad uccidere era uno stato mentale insegnato da certe arti marziali, ma non era un’abilità che qualcuno come Kirihara poteva usare. Aveva solo aumentato il numero di frecce che aveva sparato.

«Che siano cento frecce o mille, il mio Ittou Shura non cadrà in queste inezie!»

Ogni resistenza era già priva di significato. Come un giocatore superiore che prevede un centinaio di mosse in vantaggio, Ikki aveva già visto la fine del match

«Aspetta, aspetta! Stop! Stop stop stop stop stop stop stop stop stop stop stop! Stop, ho detto! Mi hai sentito!? Smettila di deridermi! Devo cadere per colpa di questo fallimento di rango F di uno studente!? A differenza di te, le persone si aspettano delle cose da me! A differenza della spazzatura inutile come te, ho delle cose da perdere, sai! Qualcuno come te, non c’è motivo per te di vincere contro di me! Così… stoooooop!!!»

Ikki non si è fermava. Già, non poteva essere fermato da Kirihara.

«H-Hey! Questo è uno scherzo, giusto!? Sì! Dev’essere così! Parliamone! Cosa vuoi fare con quella spada!? Se tagli una persona con quella cosa, probabilmente la uccideresti! Quel genere di cose non è normale! Ci sono altri modi per sistemare la questione! Quindi smettiamola! Lo so! Ecco, decidiamolo con carta, sasso e forbici! Bene, facciamo così!? Ehi, Kurogane-kun! Non eravamo compagni di classe, amico!?»

Ikki non avrebbe ascoltato altro. Chi è che aveva chiesto se si era preparato a venire su questo palco? Dal momento in cui un cavaliere era entrato nel ring, sapeva che poteva uccidere o essere ucciso. Pertanto, Ikki non avrebbe avuto pietà. La lama nera avrebbe cancellato la resistenza di Kirihara, afferrò Kirihara a distanza di spada, infine, e…

«Haaaaaaaaaaaaaaaa!!!»

«H-HIIIIIIIIIIIIIIII! S-STOOOOOOOOOOOOP!!! Ho capito! Ho perso! Mi arrendo quindi NON FARMI MA-

LEEEEE!!!»

Ikki si girò verso il basso con un bagliore, e in quel momento, lo spazio attorno ad Ikki brillava luminoso. Il corpo di Kirihara era visibile nel attraverso quella luce, e cadde a terra già svenuto, sollevando il bianco dei suoi occhi, emettendo schiuma dalla sua bocca, ma … senza ferirsi. Era stato tagliato così superficialmente da non sanguinare nemmeno dalla pelle sulla punta del naso.

Ikki capì che Kirihara si stava arrendendo e non aveva intenzione di uccidere Kirihara dall’inizio. 

Ho sbagliato di un millimetro, eh.

Anche se non aveva intenzione di ferirlo, il bordo della spada toccò leggermente la pelle. Solo perché il potere delle frecce di Kirihara rendeva difficile la lettura della distanza.

La mia formazione è ancora carente, immagino. C’è ancora molta strada da fare.

E vedendo che il Cacciatore era sconfitto dalla bestia che brandiva la spada prima di lui…

[Shizuya Kirihara non può più combattere! Il vincitore è Ikki

Kurogane!]

L’arbitro annunciò la prima vittoria di Ikki.

13.

[La partita è finitaaa! In qualche modo il cavaliere di rango F, Ikki Kurogane, ha vinto! Anche se gli è stato proibito di frequentare le lezioni l’anno scorso, ha sconfitto il più forte cavaliere della sua generazione in una battaglia mortale, e ha ottenuto una splendida prima vittoria in queste partite di selezione!]

Nel momento in cui la vittoria di Ikki fu annunciata, la volontà che lo teneva in piedi si spezzò. Tutto ciò che aveva trattenuto con vigore da solo “ ferite e sanguinamento dal combattimento, estrema stanchezza dovuta al contraccolpo di Ittou Shura “ si riversò insieme.

[Complimenti…! Aaaaah! Kurogane è caduto sul ring! Non è del tutto maldestro crollare dopo aver vinto!?]

[Merda. Equipe medica! Sbrigatevi e portatelo in una capsula!]

Accettando le istruzioni di Saikyou, il personale della struttura mise il corpo di Ikki su una barella e lo portò fuori. Poiché le capsule IPS erano state installate in ogni arena di addestramento, lo scenario peggiore sarebbe stato probabilmente evitato. E dopo che il vincitore fu portato via, solo Kirihara svenuto era rimasto nell’arena, fino a quando anche Kirihara venne trascinato fuori da un membro dello staff.

[Anche il contendente Kirihara ha lasciato l’anello proprio ora.

Era considerato il candidato principale del Seven Stars SwordArt Festival per quest’anno, ma è stato inaspettatamente sconfitto! Forse a causa di questo enorme shock, non c’è alcun segno che si stia alzando nonostante non abbia ricevuto alcun infortunio!]

Un membro della cricca di Kirihara, che aveva visto la conclusione della lotta dai posti degli spettatori, tossì.

«Adesso non poi… così cool.»

«Alla fine, non stava piangendo? ‘Non farmi del male?’»

«Sono delusa, onestamente…»

«Torniamo indietro, non mi interessa più.»

Tsukuyomi e Saikyou osservarono tutto questo dai loro posti di commentatrici.

[Uh-oh, le ragazze esultanti se ne vanno a frotte. Beh, dev’essere difficile perdere un idolo.]

[Anche se fosse stato ferito, avrebbero visto qualcosa che non gli sarebbe piaciuto, lo sai.]

[Vero, eh? Ehh, allora la quarta partita di oggi finisce qui. La quinta partita inizierà dopo che l’anello sarà stato ripulito, quindi i contendenti che appariranno, sono pregati di prepararsi.]

Dopo aver fatto l’annuncio, Tsukuyomi spense il microfono.

«Wow … che partita straordinaria. L’Area Invisibile di Kirihara, che gli ha procurato così tante vittorie senza infortunio, è stata sconfitta da un cavaliere di rango F. Non pensavo avrei visto qualcosa del genere.»

Rilassata, lo disse alla vicina Saikyou. Ma dov’era seduta Saikyou, c’era solo un biglietto con un breve messaggio:

[La partita è stata abbastanza soddisfacente, quindi ora lascio il resto a te.]

«Nooo, ancora! Che Dio me la scampi!»

14.

Mentre Tsukiyomi urlava, gli spettatori lasciarono anche la quarta arena di allenamento uno per uno, dato che molti di loro erano venuti a vedere questa partita. Ma due persone stavano nel mezzo di quel flusso senza muovere i piedi.

«Con così tanta parte del pubblico che esce, mi sento un po’ male per la coppia che combatterà nella prossima partita.

Arisuin tossì guardando il movimento delle persone, poi chiese alla bambina minuta che gli stava accanto. «D’altra parte … Shizuku non vai in ospedale?» Shizuku scosse leggermente la testa.

«… Starà solo dormendo anche se ci vado.»

«Potrebbe anche stare solo dormendo, ma nel tuo cuore di ragazza vuoi essergli vicina in un momento come questo, giusto? Stella-chan lo stava inseguendo … Forse stai pensando di lasciarli soli?»

Aveva posto la domanda con attenzione, ma la faccia di Shizuku si è gonfiata comunque con l’inizio di un broncio. Si scoprì i denti in un soffio.

«Oggi è.… speciale, sembra che quella ragazza abbia ottenuto

una vittoria.»

Shizuku sembrava estremamente riluttante, ma era anche felice. Nessuno lo sapeva, ma poiché Stella aveva magnificamente dichiarato di fronte all’intero stadio, l’amore per la volontà e i sentimenti del fratello di Shizuku che nessuno comprendeva, Shizuku resistette al desiderio di rincorrerlo immediatamente e si aggirò nelle vicinanze. Rimase semplicemente lì, perché almeno per oggi non voleva interferire con loro.

«Ma davvero, solo per oggi.»

«Hahaha … Shizuku.»

«Cosa? Vuoi prendermi in giro per aver perso?»

«Niente affatto, non lo sai? Mi piace molto questa Shizuku.»

Le sue guance pallide diventarono rosse, Shizuku teneva il broncio sempre di più.

«Non prenderti gioco di me in quel modo, per favore.»

«Haha, mi dispiace, non toccherò più questo argomento, quindi non ti arrabbiare. E allora, cosa dovremmo fare? Visto che siamo qui, che ne dici di guardare la prossima partita?»

«… Non sono molto interessata.»

«In tal caso, dovremmo viaggiare un po’ più lontano del solito e andare a mangiare qualcosa di delizioso, solo noi due? Con Ikki infortunato in questo modo, la celebrazione della vittoria di oggi sarà certamente cancellata.»

L’uso di una capsula avrebbe riparato immediatamente le ferite, ma la fatica non poteva essere recuperata così facilmente. Ikki sarebbe probabilmente in coma per il resto della giornata. E fino a quando non si fosse svegliato, Stella sicuramente non avrebbe lasciato la camera d’ospedale.

«Visto che dai a quei due un po’ di tempo da soli, ti meriti un po’ di lusso in cambio, non credi?»

«… Un posto con un gustoso alcol sarebbe perfetto. Sono già un’adulta, dopotutto.»

«Capito. Conosco un posto con una buona atmosfera che ti fa

guardare al futuro.»

«Nonostante quello che ho detto poco fa, rimpiangerò assolutamente di aver lasciato quella scrofa da solo con mio fratello per queste poche ore, il che significa che avrò un brutto carattere.

Scusa, ma dovresti essere preparato.»

«Hahaha, non preoccuparti, sarò pronto.»

Poi, mentre decidevano se sarebbero tornati nella loro stanza per cambiarsi d’abito, i due si diressero verso l’uscita dietro il flusso di persone. Guardando le spalle degli spettatori che usciti per primi, Shizuku aveva improvvisamente tossito.

«Quelle persone che hanno insultato Onii-sama prima, mi chiedo se si rifiutino ancora di credere che sia forte?»

«Chi può dirlo? Probabilmente ci sono alcuni che non accettano la realtà anche quando la vedono con i loro occhi. Ma chiunque abbia la forza di provare la conquista della cima del Sette Stelle lo riconoscerà sicuramente, e ricorderà il nome Ikki Kurogane, quindi Ikki non tornerà ad essere l’ordinario Cavaliere Fallito che sembrava essere fino ad ora.»

Le parole di Arisuin erano corrette. Oggi era un punto di svolta, quando il Cavaliere Fallito prese un altro nome in ogni angolo della rete.

[Il Re della spada senza corona, Crownless Sword King.]

Tale nome dimostrò che Ikki non sarebbe rimasto solo un Cavaliere fallito, perché Ikki Kurogane aveva abbattuto uno dei principali candidati rappresentanti del Festival delle sette stelle dello Sword Art.

15.

«Bene, bene, che spettacolo incredibile oggi. Un Cavaliere Fallito di rango F che rovescia un Cacciatore che usa la più forte Noble Art antiuomo, e con un metodo così anticonvenzionale? Vedere l’identità dell’avversario nel mezzo della partita è oltre l’umano.»

Nei posti del pubblico della quarta arena di allenamento, una piccola figura rossa salì le scale mentre le sue scarpe emettevano un suono stridente. Colei che era fuggita dopo aver dato qualche commento per la partita, Nene Saikyou, e stava pronunciando un monologo sulla partita con un favore appassionato.

«Nemmeno le persone nel campionato di classe A potrebbero fare qualcosa del genere. No, no, è solo l’arma segreta di Kuu-Chan. Le battaglie di selezione saranno divertenti. Ma la prossima volta, voglio che lui duelli con un avversario più forte. Ad esempio, sì … come il presidente del consiglio studentesco di questa accademia.»

Arrivò all’ultimo piano degli spettatori.

«Non siete d’accordo, studenti della Hagun Academy?»

Mostrò un sorriso con un significato nascosto ai quattro cavalieri lì seduti. Quei quattro avevano il potere magico di una qualità ovviamente diversa dagli studenti che lasciavano l’arena, e tutti avevano soprannomi individuali.

Il vice presidente, “Fifty Fifty” Utakata Misogi.

Il tesoriere, “Scharlach Frau” Kanata Toutokubara.

Il segretario, “Destroyer” Ikazuchi Saijou.

Il manager degli affari generali, “Runner’s High” Renren Tomaru.

Erano le persone più influenti della Hagun Academy.

«Peccato che a ~ ka-chan non ci sia, giusto? Voleva vedere la partita di oggi, lo sai. Il mio intuito dice che Kuro-bou diventerà il rivale di ~ ka-chan nelle battaglie di selezione.»

Alle parole di Saikyou, Utakata Misogi, uno studente delle elementari… no, un bambino minuscolo che potrebbe anche essere dell’asilo, scoppiò a ridere.

«Ahaha… Saikyou-sensei sei veramente cattiva, sai?»

Kanata Toutokubara, l’alta ragazza bionda che indossava un abito bianco come se fosse una nobildonna francese e portava un parasole anche se era al coperto, sorrise mentre si trovava accanto al piccolo Utakata.

«Hmm. Sì, decisamente. Ha combattuto in modo così galante dopo un grande infortunio, quindi sarebbe un peccato non dargli un valore ancora più alto, non credete?»

«Heh, non siete entrambi abbastanza fiduciosi? Il divario tra gli studenti regolari e i migliori quattro dello Sword-Art Festival

dello scorso anno è davvero così ampio?»

«Ahaha. Saikyou-sensei è davvero volutamente meschina, anche se lei lo sa.»

«Hmm, sicuramente. È vero anche senza guardare alle cose del passato, come i dischi degli anni precedenti.»

«Che dici?»

Toutokubara sollevò leggermente il viso e socchiuse gli occhi azzurri come se stesse guardando lontano.

«E’ abbastanza semplice, per quanto gli artigli siano affilati, per quanto siano affilati i denti… perché un topo dovrebbe vincere contro un leone? Non si sarebbe accorta di quel ragazzo. La nostra principessa è così lontana da lui, non si può nemmeno vedere qualcuno così al di sopra.»

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